Benvenuti in CromoClassico.com

Questo sito è dedicato principalmente a tutti coloro che amano le automobili d'epoca, ma è anche un approfondimento su alcune automobili mitiche conosciute più di nome che di fatto. Qui non troverete foto di pick up con le fiamme dipinte sul cofano nè di SUV alti 3 metri, ma siamo convinti che tutti gli amanti delle "sculture" su quattro ruote e delle cromature saranno contenti di viaggiare tra queste pagine. Diteci Voi cosa ne pensate. Ogni apporto ed appunto da parte dei lettori saranno graditi. Grazie a tutti gli appassionati e buon viaggio...

Villa d'Este 2008

Villa d'Este 2007

Eldorado Brougham

Pebble Beach 06

Villa d'Este 2006

Villa d'Este 2005

Pebble beach 2005

Coppa Bergamo 2005

Coppa Bergamo 2005

Gallery MotorStorica


L'auto qui raffigurata è la Voisin C15 con carrozzeria Saliot Roadster, vincitrice del concorso di Pebble Beach nel 2002.
Gabriel Voisin, in modo un po' nevrotico non amava molto che altri carrozzieri mettessero mano ai suoi telai per paura che ne variassero le caratteristiche.
Osservando questo esemplare però ci si può anche rallegrare del fatto che sia scampato alla regola...
Siamo negli anni trenta, nel periodo di maggior splendore, quello delle carrozzerie dalle forme fluide e slanciate, quello dei maestri della lamiera. Anche cimentarsi in un restauro di questo livello (al di là delle scelte fatte nello specifico, condivisibili o no) richiede una maestria fuori dal comune e, purtroppo, fuori dai nostri tempi.

Oggi si vedono spuntare come funghi berline lussuose, gigantesche, con cilindrate e potenze enormi (ormai avere un modello da 12 cilindri e 500 cavalli è una regola per quasi tutte le marche di prestigio); i motori multifrazionati a 12 o addirittura 16 cilindri sono tornati; persino le utilitarie vengono fornite in versioni bicolore, cosa che probabilmente farà impazzire tutti coloro che vogliono essere “cool” a tutti i costi. Si stanno dando i numeri? Gli ambientalisti dicono di si e forse hanno anche ragione, ma a noi non interessa tanto questo.

Noi ci interessiamo di auto d'epoca e vorremmo solo dire dire tutte queste cose 70 anni fa c'erano già. Prima della guerra le auto di lusso erano anche auto veloci, avevano tanti cilindri e tanta potenza; i motori a 12 e 16 cilindri c'erano già e non erano pochi; le carrozzerie bicolore si facevano e non avevano molto da invidiare al nostro moderno e tanto amato “grigio metallizzato”.
Secondo voi in futuro, quando anche il comune motore a scoppio avrà fatto il suo tempo, i collezionisti delle vecchie 4 ruote valuteranno di più le auto fatte a mano nel 1930 o le auto del 2000 in lamiera stampata e plastica?

Alla ricerca di auto speciali da raccontare

Un pò per fortuna e un pò per passione siamo riusciti a trovare in italia un'auto straordinaria come la Cadillac Eldorado Brougham del 1958. Si tratta di una delle Cadillac più esclusive e rare del dopoguerra. Il fatto che sia stata prodotta in soli 704 esemplari la dice lunga considerando i numeri che la General Motors ha sempre sfornato nel tempo. Si tratta semplicemente della più esclusiva e ricercata Cadillac chiusa del dopoguerra. Negli Stati Uniti la successiva serie del 59-60 (disegnata da Pinifarina) paragonata al modello precedente è definita da alcuni appassionati “a bucket of bolts” ovvero un ammasso di ferraglia.

Si è stimato che la General Motors perdesse qualcosa come diecimila dollari per ogni Brougham 57-58 venduta e c’è da crederci. Se le auto americane non sono tutte uguali come ho sempre sostenuto, l’Eldorado Brougham del 57-58 ne è l’esempio più lampante, più evidente. Non è la “solita” auto americana, non è neanche la solita Cadillac.
Dimenticate la plastica ed il finto legno dei modelli anni 60-70, dimenticate le finte cromature, dimenticate le sproporzioni della sin troppo famosa Eldorado 59… la Brougham è massa non volume, è densità non dispersione...

Il Concorso d'Eleganza di Villa D'este

Il concorso d'eleganza di Villa d'Este fu tenuto per la prima volta nel 1929 con lo scopo di selzionare tra le vetture più belle del mondo l'auto a cui assegnare il trofeo "Coppa d'Oro Villa d'Este". Il concorso si svolge ancora oggi ogni anno a primavera, sulle rive del Lago di Como.

Le vetture selezionate provengono da tutto il mondo: la qualità degli esemplari esposti è sempre di alto livello con punte di vera eccellenza. Cromoclassico dedica ogni anno una nuova pagina all'evento cercando di fornire una panoramica sui modelli più interessanti; sebbene la nostra attenzione sia rivolta principalmente ai veicoli degli anni trenta và segnalato che dal 2002 il Concorso è stato arricchito dalla presenza delle concep cars in lizza per i Design Awards.

Le ultime due edizioni 2007 e 2008 sono state caratterizzate dalla presenza di pezzi sensazionali, che avranno sicuramente fatto impazzire glia amanti delle auto anni trenta e che tra l'altro sono stati premiati in passate edizioni di Pebble Beach: La Mercedes SSK Trossi della collezione Ralph Loren, Le Delahaye 135 Figoni Falaschi, stranezze come la Daimler Double Six V12 con valvole a fodero o la Tatra T80 V12 e ancora la Mercedes 540K Autobhan Kurier o l'Alfa Romeo Flying Star...

Cromoclassico e Pebble Beach

Abbiamo deciso di indirizzare la nostra attenzione alle grandi automobili degli anni trenta e quindi è inevitabile trovare nel nostro sito delle pagine dedicate al famoso concorso d'eleganza di Pebble Beach. In ogni reportage di questo straordinario evento abbiamo cercato di dare una panoramica completa con molte foto di automobili europee e statunitensi di quell'epoca, soffermandoci soprattutto sugli esemplari più rari e prestigiosi anche se menot noti al grande pubblico.
Nonostante le critiche mosse dai alcuni esperti sulle scelte stilistiche e "filosofiche" di alcuni restauri presentati a Pebble Beach, resta il fatto che questo è ancora l'unico evento al mondo che permette di vedere tutte insieme tante auto di così alto valore storico e stilistico.

Il 2007 è stato l'anno delle Duesenberg con uno spigamento impressionante di J ed SJ come capita raramente di vedere. Forse non è un caso che tra le tante sia stata scelta proprio una SJ come "Best of Show", di certo non bellissima ma storicamente molto importante: la SJ con cui Ab Jenkins realizzò il record di velocità sul lago salato di Boneville, per la cronaca la SJ più potente mai vista...


Terza Coppa Città di Bergamo 2005

L'evento svoltosi il 10 e l'11 settembre è alla sua terza edizione. Il circuito delle Mura di Bergamo alta è molto affascinante: utilizzato per la prima volta nel 1935, fu definito "sublime" dal grande Tazio Nuvolari. All'epoca la gara si avvalse della partecipazione dei più importanti piloti nazionali e fu preceduta da un grande "battage" propagandistico. Quello di Bergamo era l'antesignano di molti altri circuiti che sarebbero nati in seguito. Oggi si possono ritrovare le grandi auto dell'epoca portate in pista da quei pochi "pazzi scatenati" piloti e collezionisti che tengono vivo l'automobilismo d'epoca. Noi tutti non possiamo che ringraziarli...
Quest'anno il vincitore nella categoria F1 storiche è stato Cesare Radaelli su Maserati A6GCS 1947. Nella pagina dedicata all'evento troverete una galleria di immagini.

La Fiat 8V Vignale

Ecco una Fiat diversa dalle altre, un'auto dei tempi d'oro con tutte le carte in regola: un motore a otto cilindri che fà tanto "sogno americano", pochi esemplari e tante carrozzerie fuoriserie da far invidia anche alle rivali dal nome più blasonato. Questa è la "Ottovù" e questa "Ottovù" è una delle pochissime carrozzate da Vignale: tetto basso, linea di cintura alta e tanti dettagli da vera fuoriserie anni cinquanta. Noi siamo stati bravi (o meglio fortunati) e l'abbiamo beccata a Brescia prima che partisse per la Germania verso il nuovo proprietario.
Inutile dirvi che per capirla a fondo bisognerebbe vederla e sentirla dal vivo, ma le foto fanno già intuire che in quest'auto forma e sostanza vanno proprio a braccetto, magari fosse così per tante altre automobili...

La Motorstorica

Una delle rare realtà che si occupa con grande passione delle auto sportive d'anteguerra.
I suoi responsabili partecipano in prima persona alle gare e agli eventi storici, portando in pista (o in strada) auto quasi dimenticate. Ecco alcune delle loro auto.



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