La Cadillac è una delle automobili più famose in assoluto ed è praticamnete l'emblema del made in USA . Quella della Cadillac è una storia che comincia praticamente con la storia dell'automobile ed è segnata da una serie di innovazioni che hanno rivoluzionato più di una volta la tecnologia motoristica mondiale, a cominciare da "sciocchezze" come il sistema di avviamento elettrico (1912) o le punterie idrauliche. Forse sarebbe bene parlare di questo prima che di "pinne " e paraurti a forma di siluro...
Il nome Cadillac ha rappresentato fin dagli inizi del secolo una delle vette più alte dell’industria statunitense dell’auto, meritandosi anche un posto nell’olimpo delle grandi marche di tutto il mondo. Pochi sanno che le Cadillac sono state praticamente le prime auto ad essere dotate in serie di un sistema di avviamento elettrico (1912), così come sono state le prime a montare le marce completamente sincronizzate (1928).
La Cadillac è stata una delle prime case automobilistiche ad usare la standardizzazione dei pezzi adottando il sistema delle tolleranze in fase di produzione.
Nei primi anni del secolo, la produzione automobilistica era un qualcosa di poco più che artigianale: ogni auto veniva costruita sostanzialmente a mano e in fase di montaggio si rettificavano continuamente i vari pezzi in modo da farli corrispondere approssimativamante alla forma desiderata. Così due auto dello stesso modello e tipo spesso non avevano pezzi intercambiabili tra loro: impossibile pretendere che un pistone fosse scambiato con un'altro senza gli adeguati aggiustementi per adattarlo alla forma del cilindro.
Agli inizi del 900 In Inghilterra il RAC (acronimo di Royal Automobile Club) istituisce il "Dewar Tropy", un premio dedicato ad incentivare e premiare le innovazioni in campo automobilisitico. Sicuramente qualcosa di veramante nuovo e coraggioso, soprattutto considerando che, precedentemente al primo conflitto mondiale, chi viaggiava o correva in automobile, era considerato da molti come uno "scellerato" esibizionista e non certo come gentlemen driver...
La Cadillac riesce ad aggiudicarsi un "Dewar Tropy" grazie ad una innovazione straordinaria per l'epoca: un sistema di produzione dei pezzi basato su una sistematica e rigorosa "standardizzazione".
Per dimostrare l'efficacia di questo sistema vengono spedite in Inghilterra 3 Cadillac model "A": le tre macchine vengono smontate, rimontate mescolando i pezzi tra loro e fatte correre per una certa distanza sul tracciato di Brooklands. La perfetta riuscita della dimostrazione farà aggiudicare alla Cadillac il suo primo "Dewar Tropy" (il secondo lo conquisterà nel 1912 per l'avviamento elettrico). Da questo momento in poi la storia della Cadillac è un susseguirsi di successi fino all'affermazione definitiva dopo la seconda guerra.
Nel 1930 La Cadillac realizza la prima auto stradale dotata di un motore a sedici cilindri, la 452, che con oltre 170 cavalli è una delle auto più potenti del mondo.
In seguito entra in produzione anche un V12. Subito dopo la guerra tutte queste configurazioni vengono abbandonate per passare al più semplice ma altrettanto prestante V8.
Quasi tutte le comodità presenti, da non molti anni, nelle moderne automobili europee erano già una realtà nelle Cadillac degli anni cinquanta e sessanta. Ora ne andremo a vedere alcune.
In costo di 7750 dollari nel 1953, quasi come una Rolls Royce. Questo dato basta da solo ad indicare la categoria di appartenenza dell’Eldorado 1953, la prima Cadillac Eldorado.
Quest’auto è anche una delle prime a montare un lunotto panoramico in vetro curvato. Tra le dotazioni di serie troviamo i finestrini anteriori e posteriori a comando elettrico; motorizzati anche i sedili anteriori e la capote. Quest’ultima, quando è aperta, viene completamente nascosta da un coperchio metallico sagomato, che si integra perfettamente con il resto dell’auto: quindi niente leve e comandi a vista, nessuna scomoda tela di copertura da abbottonare, niente di fastidioso e svolazzante; in vista solo l’elegante carrozzeria. Ma non è finita… Nel 1953 tra i comfort troviamo già il servosterzo, la radio con presintonie, un impianto di riscaldamento sdoppiato, il quale serve anche i sedili dietro e, naturalmente, il cambio automatico, lo stesso tipo di cambio che verrà in seguito utilizzato dalla Rolls Royce…
L’Eldorado del 1953 è un’auto di alto valore collezionistico, perché costruita in poco più di 500 esemplari e con una cura molto elevata. Tra le Cadillac del dopoguerra si spartisce la palma di “più desiderata” con la Eldorado Brougham del 1957.
In quel periodo le berline Cadillac avevano già disponibile a richiesta l’aria condizionata.
L’Eldorado Brougham del 1957 è la Cadillac del dopoguerra più ammirata e ricercata dai collezionisti statunitensi, ed in genere da tutti i collezionisti di Cadillac. Tutto questo entusiasmo è giustificato non solo dalla rarità degli esemplari (poco più di 700, 400 nel 1957 e 304 nel 1958), ma soprattutto dal fatto che questa può essere considerata come l’ultima Cadillac costruita “senza compromessi”. In più Il livello degli equipaggiamenti è sorprendente anzi clamoroso se rapportato agli anni di produzione.
Sebbene il prezzo della Brougham fosse stratosferico, oltre 13000 dollari nel 1956, è stato calcolato che la Cadillac perdesse qualche migliaio di dollari per ogni modello venduto.
Cosa abbia spinto la Cadillac o la General Motors ad imbattersi in una impresa di questo tipo non è mai stato molto chiaro, sembra che la decisone fosse stata presa per contrastare in temini di prestigio quello che si stava facendo alla Ford con la Lincoln Continental III (unica vera concorrente della Brougham), ma in reltà i due progetti erano partiti quasi in contemporanea e non uno in risposta dell'altro.
La tesi forse più credibile è che negli anni cinquanta anche in un colosso industriale come la GM, era possibile trovare qualcuno disposto a rischiare molto per "soli" motivi di prestigio ed immagine e l'Eldorado Brougham è la dimostrazione di questo: un fallimento dal punto di vista economico, un colpo eccezionale in termini di immagine. L'Eldorado Brougham era l'auto più accessoriata della sua epoca ed una delle prime auto a montare delle sospensioni pneumatiche autolivellanti. Ci sarebbero voluti altri 30 anni per ritrovare su delle auto di lusso gli stessi dispositivi sperimentati lì per la prima volta.
Basti pensare alla memorizzazione della posizione dei sedili. Six-way power seat: questa è la dicitura in inglese per indicare un dispositivo di regolazione motorizzato dei sedili su sei direzioni. Sull’Eldorado del 57 questo era anche abbinato ad un esclusivo ed inedito (è proprio il caso di dirlo) sistema di memorizzazione delle posizioni. Nel 1957 non esisteva niente del genere in Europa e, come abbiamo già detto, ci sono voluti quasi trent’anni perché questo dispositivo entrasse a far parte dell’equipaggiamento “normale” delle berline europee più prestigiose. Il motore era un V8 di 6000 cc. con una potenza di ben 300 Cv, portata fino a 310 nel 1958.
Questo capolavoro su quattro ruote tuttavia aveva il suo tallone d’Achille: Il sistema di sospensioni pneumatiche (non adeguatamente collaudato prima della messa in produzione) era soggetto a continue avarie. Gli orgogliosi possessori della Brougham finivano per perdere il loro entusiasmo, quando vedevano la loro auto letteralmente "messa a terra" dalle sopensioni scariche. Molti proprietari hanno finito per togliere le membrane pneumatiche rimpiazzandole con molle elicoidali, il risultato non era entusiasmante ma almeno ci si guadaganava in affidabilità.
Pochissimi esemplari di Eldorado Brougham
del 1957-58 sono ancora dotati del sistema di sospensioni pneumatiche montato in origine. Sebbene il suo restauro sia un'impresa titanica alcuni appassionati sono riusciti a vincere questa sfida, riconvertendo i "cuscini gonfiabili" e ricostituendo tutta la linea di condotti dell'aria che attraversa l'auto. A proposito di questo vorremmo segnalarvi il sito di Vic Brincat www.eldobrghm.com. Questo signore è riuscito a restaurare alla perfezione la sua auto ed ha pubblicato anche alcune dritte su come effettuare un corretta messa a punto del complicato sistema pneumatico della Brougham. Noi vi invitiamo a visitare il suo interessantissimo sito, per comprendere qualcosa di più su questo mito automobilistico.
Si potrebbe dire che l'Eldorado Brougham è stata prodotta dal 1957 fino al 1960, ma così si rischierebbe di commettere un errore di valutazione, perchè in realtà la Brougham realizzata negli ultimi due anni, al di là del nome, non aveva nulla a che fare con il modello precedente.
Il 1959 è stato l'anno di massima crescita delle pinne sulle Cadillac, quasi tutti avranno presente la famosa Eldorado cabriolet, ma in quell'anno esisteva anche una Cadillac che aveva le pinne più basse di tutte le altre, era la nuova Brougham. Come ha scritto Richard M. Langwort nel suo libro "Automobili americane degli anni 50": "Non tutte le Cadillac del 1959 avevano le enormi pinne posteriori, ma ci volevano ben 13.025 dollari per evitarle ".
Già, la Brougham era un'auto dall'aspetto più sobrio ed elegante delle sue coetanee e, tanto per marcare questo suo carattere elitario, si era deciso di farla carrozzare nientemeno che in Italia dalla Pininfarina.
Il discorso funzionava così: il telaio portante era realizzato a Detroit e spedito via nave in Italia fino a Genova. In seguito la Pininfarina realizzava a mano la carrozzeria e rispediva il tutto negli Stati Uniti dove veniva completato l'assemblaggio delle parti elettriche e delle restanti finiture.
Nonostante questa incredibile procedura, che riusciva a dare un'aura di estrema esclusività alla Brougham, quest'auto dal punto di vista della qualità costruttiva era molto inferiore al modello del 57-58, interamente prodotto a Detroit.
Paradossalmente la scelta di carrozzare la nuova versione in Italia aveva anche delle motivazioni economiche: il costo di una carrozzeria costruita in pochissimi esemplari sarebbe stato proebitivo negli Stati Uniti, come dimostrato dal modello precedente. Per di più molte delle parti che componevano l'auto erano sostanzialmente le stesse utilizzate nelle Cadillac di serie, quindi nulla di estremamente raffinato.
In pratica la Brougham del 1959-60 era molto più simile alle altre Cadillac di quanto non lo fosse la sua antenata. Alcuni esperti dovendola paragonare alla prima Brougham la considerano "bucket of bolts" (un ammasso di ferraglia)...
Pur non essendo più elitaria della sua antenata L'Eldorado Brougham di questo periodo è stata prodotta in soli 200 esemplari (99 nel 1959 e 101 nel 1960), e questo la rende un boccone sicuramente appetibile per i collezionisti. Anche qui troviamo le sospensioni pneumatiche ed una serie di gadget straordinari, come il dispositivo che fa arretrare automaticamente i deflettori posterirori ogni qualvolta si aprono le porte dietro.
Nel 1961 la produzione dell' Eldorado Brougham termina per sempre.
L'abbandono del segmento extralusso da parte della Cadillac è l'inizio di un lento declino della qualità costruttiva, che in seguito verrà a pesare nella sfida con le concorrenti europee. Come afferma R.M.Langwort: "Non vi è dubbio che questo declino sia cominciato proprio con la scomparsa dell'Eldorado Brougham".