Cadillac Lincoln Imperial

Auto americane

Chi di voi non ricorda la mitica auto rossa e bianca di Strasky & Hutch o il famoso "Generale Lee" della serie Hazard? Quante volte vi sarà capitato di vedere in qualche pellicola hollywoodiana una grossa Cadillac che salta in aria o viene inseguita dalla polizia? Ma le automobili made in USA sono solo questo? Basta essere degli appassionati di cinema per conoscerle o c'e qualcos'altro sotto? Vi consigliamo di approfondire l'argomento perchè c'è da rimanere stupiti...

Gli anni cinquanta ed oltre.


Dagli anni cinquanta (i Fifties) in poi la massima espressione dell'auto americana è sempre stata quella della berlina o del coupè di lusso: auto veramente confortevoli, solide e con un motore non sportivo ma affidabile e generoso di potenza, fatto non per girare "in alto" ma per girare sempre e comunque.
Su queste auto sono state gettate le basi della moderna automobile: comfort, sicurezza, affidabilità sono parole che non erano affatto estranee ai migliori costruttori statunitensi, che anzi hanno adottato per primi molti di quei sistemi e di quei gadget che oggi rendono tale un'auto di lusso e di prestigio.
In Europa ma soprattutto in Italia si è sempre avuta una visione stereotipata delle auto americane: una visione che coglieva spesso solo gli aspetti più appariscenti o quelli negativi (peraltro esistenti) elevandoli all'ennesima potenza.
Questa visione può essere ridimensionata con un semplice esempio: se oggi da una modernissima berlina tedesca togliessimo tutti i gadget e tutti i dispositivi apparsi per la prima volta su automobili americane, nessuno sarebbe più disposto a spendere un euro per acquistarla, per il semplice fatto che non le rimarrebbe più neanche il motorino di avviamento!

 

Sopravvissute alla depressione e alla guerra.

Chi conosce già un po’ l'argomento avrà subito capito che in seguito si parlerà di Cadillac, Lincoln e Imperial tre nomi che hanno poco da invidiare ai più blasonati nomi europei, se non per il fatto che già negli anni venti producevano auto di bellezza e qualità straordinarie.
Se nomi mitici come Duesemberg o Packard (tecnicamente raffinati tanto quanto Rolls Royce se non di più…) sono spariti poco prima e poco dopo la guerra, altri come Cadillac e Lincoln sono riusciti a sopravvivere non solo per la scelta di un compromesso o per il sostegno economico di General Motors e Ford, ma anche per le loro indubbie capacità evolutive e per la presenza al loro interno di uomini dalla notevole lungimiranza progettuale, capaci di interpretare e soddisfare i bisogni della clientela, ma anche capaci di sognare.

Non c'è molto da aggiungere perché alcune delle migliori auto americane degli anni cinquanta sono dei veri e propri sogni su quattro ruote, dei capolavori di design e di ingegneria, soprattutto se confrontate con alcune auto europee dell'epoca. Su tutte la Cadillac Eldorado nelle sue varie versioni: dimensioni enormi ed una linea vistosa, piena di eccessi che toccherà il culmine con le incredibili pinne posteriori del modello 1959, le quali portano dentro il ricordo della guerra, perché ispirate ai caccia da combattimento.

"Bisognava che l'epoca si prestasse. Perché la Cadillac del '59 è l'archetipo dell'inutilità, è l'antifunzionale per eccellenza…queste masse di cromo pronte a scoppiarti negli occhi, queste tende di lamiera, segnavano un'epoca fiorente che non rivedremo. Grandezza e decadenza, solo le civiltà ricche possono permettersi queste due parole" Jean-loup Nory da "Gli anni dello styling. Le americane 1950-1960".

Ma l'Eldorado non è solo questo. Dal 1953 sono sempre esistite Cadillac Eldorado e molte di queste possono essere considerare dei veri capolavori di design, perché al di là del fatto di essere tutte appariscenti, queste automobili sono prima di tutto belle, "sensuali", spesso molto più proporzionate di quanto non si pensi e soprattutto, nelle loro linee trasmettono uno slancio di entusiasmo e di ottimismo quasi liberatori rispetto alla compostezza e alla sobrietà di molte auto europee degli anni cinquanta e sessanta.

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