Volendo fare un resoconto della storia automobilistica del Novecento, si potrebbe tranquillamente affermare che gli anni trenta del secolo sono stati quelli con la maggiore concentrazione di automobili di lusso ad alte prestazioni.
Attualmente sembra che vi sia un ritorno a questa tendenza, con un proliferare di automobili molto lussuose, ma anche potentissime e con motori plurifrazionati: si pensi ai nuovi esemplari di Rolls Royce e Bentley o alle nuove Maybach (nobile marchio d'anteguerra recuperato dalla Mercedes), che come le loro antenate vantano motori a 12 cilindri. Che dire? Niente di nuovo sotto il sole. Noi abbiamo scelto di raccontare la storia di cinque delle più interessanti e raffinate auto stradali dell'epoca d'oro, buon viaggio.
Se siete appassionati di automobili prima o poi vi sarà capitato di vedere in qualche rivista di settore una classifica delle auto più belle e più sognate di tutti i tempi; forse vi sarà anche venuto in mente di fare una vostra personale classifica, magari discutendone con gli amici. Avete mai notato che in quasi tutte queste “hit-parade” le automobili citate sono più o meno sempre le stesse? Si va dall'immancabile Ferrari (l'auto “da sogno” per antonomasia), meglio se l'ultimo modello, al classico maggiolone e alla buona vecchia cinquecento (le auto “simpatiche”), ma quasi mai si citano le automibili d'anteguerra. Qualcuno potrebbe commentare “ma a chi importa”?
Già, sembra proprio che molte persone, appassionati di auto compresi, pensino inconsciamente che le automobili costruite prima della seconda guerra mondiale siano tutte dei catorci scoppiettanti, degni di rimanere sepolti sotto la polvere di un granaio o di qualche museo. Non sarà che di queste auto si sa veramente poco per poterle giudicare?
Quelche tempo fa, assistendo ad una conferenza sull'utilizzo delle leghe leggere nella storia dell'automobile, sono rimasto positivamente stupito dall'intervento di uno stimato ingegnere del settore il quale sosteneva che, dal punto di vista motoristico è stato inventato quasi tutto prima della seconda guerra mondiale. Aveva sicuramente ragione. Volete qualche esempio?
La Mercedes di formula uno W125 del 1937 superava i 350 Km/h nei tracciati più veloci e aveva un motore sovralimentato da 600 Cv. Questa potenza non sarebbe stata più raggiunta da nessuna automobile di formula uno fino all'introduzione dei motori turbo negli anni 80.
Le stesse Mercedes di formula uno, insieme alle rivali Auto Union, nelle versioni carenate da record, superavano i 400 Km/h. Il problema di queste auto non era di certo la tecnologia dei motori ma quella dei telai e dei freni...
La prima vera “Scuderia Ferrari” era composta da Alfa Romeo che negli anni prima della guerra erano tra le migliori automobili sportive sia da corsa che stradali; montavano tutte motori con valvole in testa e doppio albero a camme.
Le automobili stradali prodotte negli anni trenta dalla statunitense Duesenberg avevano già motori a quattro valvole per cilindro con doppio albero a camme in testa. Nella versione sovralimentata producevano più di 300 Cv. consentendo a queste auto di superare i 200 km/h. Il cruscotto era già dotato di un “check-panel” costituito da spie luminose che si accendevano a chilometraggio programmato secondo gli intervalli di manutenzione. Il telaio si lubrificava automaticamente, come in molte altre auto dell'epoca.
Agli inizi del secolo le automobili elettriche erano già una realtà: la Detroit Electric nel 1908 aveva in produzione un veicolo alimetato a batterie che sarebbe stato realizzato fino al 1919 in circa 14.000 esemplari. Henry Ford ne possedeva tre.
Negli anni trenta le case produttrici di auto a dodici cilindri erano una dozzina e tra queste la Cadillac aveva in listino motori da 8, 12 ed anche 16 cilindri. La qualità di queste auto non era inferiore a quella delle Rolls Royce.
Se sapevate già tutto questo, allora siete capitati nel sito giusto, se non lo sapevate può anche darsi che sia riuscito nel compito di risvegliare il vostro interesse. In ogni caso buona navigazione a tutti!
M.R.